CI HA LASCIATI RAFFAELE RADICIONI

 

RADICIONI

 

Domenica 15 ottobre ci ha lasciati Raffaele Radicioni, ex Assessore all’urbanistica delle giunte Novelli.

Un intellettuale raffinato, un politico con il dono raro della modestia: le doti utili per saper ascoltare le ragioni di tanti e per saper resistere all’interesse di pochi.

Un abbraccio ideale a Lui e uno affettuoso alla famiglia, ai suoi collaboratori, ai suoi compagni di militanza.

Eleonora Artesio

 

 

DAL SENATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO, SU CITTADINANZA E IUS SOLI, SI ABBATTONO GLI ARNESI DA MACELLERIA DEI 5 STELLE

iussoli

Ammetto: prima di stasera non avrei pensato che il Consiglio Comunale di Torino potesse far peggio del Senato sulla ius soli.

Oggetto: una mozione documentata e garbata, come nello stile del consigliere proponente Tresso, per spiegare le ragioni di una rapida approvazione in Parlamento.

Adesioni: mia e di consiglieri PD.

Sul testo si abbattono gli arnesi da macelleria del gruppo 5 Stelle: in fondo non ci sono diritti negati e comunque occorre un ordine europeo, non si capisce se a modello Austria o Francia. Parola per parola, periodo per periodo il testo viene stravolto: i presentatori non ci si riconoscono più, negano maternità e paternità, ma la forza dei numeri di maggioranza approva una mozione inutile che attende una omogeneità europea, non si sa su quale modello, prima di decidere per i propri concittadini.

Secondo atto

in risposta alla nostra mozione di civil card in anticipazione simbolica della cittadinanza, il PD replica con una mozione di attuazione della “cittadinanza civica” già in Statuto dalla giunta Fassino.

Non sono la stessa cosa, ma è qualcosa.

Nemmeno questa passa: se è già nello Statuto, perché ribadirlo? (tesi 5 Stelle).

Peccato che dalla istituzione, del 2013, non sia più stata applicata.

Sopravvive soltanto la nostra mozione sulla civil card, sottratta al verdetto finale del voto in seguito alla mia richiesta di rinvio .

Chissà che arrivi prima una norma nazionale!

Eleonora

PREOCCUPAZIONE PER RSA CARLO ALBERTO

La preoccupazione con la quale avevamo commentato la scelta della Giunta Appendino di procedere con una concessione patrimoniale pluriennale sulla ex Ipab Carlo Alberto è purtroppo confermata e aggravata.

Questa modalità ha consentito al Comune di disinteressarsi dei requisiti della gestione di servizi delicatissimi, quali la cura per anziani malati non autosufficienti.

Si registra così che il nuovo titolare proceda a diminuire l’organico di operatori all’assistenza.

É un problema occupazionale, ma anche di certezza della qualità delle prestazioni per i ricoverati. Ora la Giunta si affanna a garantire che vigilerà, non si sa con quali forze avendo optato per un incasso certo (14 ml a base di concessione) piuttosto che per un affidamento di servizi.

Si é inficiato il principio, sancito anche dal Codice unico degli Appalti, della continuità occupazionale nel passaggio da un appalto a un altro, perché si è adottata la procedura di concessione.

Il tutto a opera di una forza politica, i 5stelle, che non esitano ad accusare gli altri Enti sulle modalità di gara e che ambiscono a tutelare il lavoro meglio dei sindacati.

A vigilare saremo certamente noi dall’opposizione.

Torino in Comune ha presentato una interpellanza e chiesto il dibattito in commissione, analogamente il PD.

Per contrastare questo disegno occorre uno spiegamento non solo politico. I lavoratori dei servizi e gli utenti, o coloro che li rappresentano, avranno un altro difficile compito, oltre a quello già gravoso e delicato di prendersi cura delle persone loro affidate: di frenare una deriva per la quale la valorizzazione dei servizi non significa più qualità degli stessi, ma pronta cassa sui  valori immobiliari.

Eleonora

ALIENAZIONI PATRIMONIO IPAB DA PIANO STRAORDINARIO 2018-2021 – PRESENTATA INTERPELLANZA

INTERPELLANZA

 

Oggetto: Alienazioni di patrimonio IPAB da piano straordinario 2018-2021.

La sottoscritta Consigliera Comunale,

 

PREMESSO CHE:

Ø  in data 4 ottobre 2017 la Giunta comunale ha adottato la deliberazione di proposta al Consiglio mecc. n. 2017 03968/131 con la quale, in relazione al Piano di interventi richiesto dalla Corte dei Conti, definisce un elenco di beni per i quali prevede, attraverso procedure ad evidenza pubblica, di individuare acquirenti.

Ø  Dal testo della deliberazione, si evince l’opportunità di escludere temporaneamente beni strumentali ad una efficace politica di welfare;

Ø  tuttavia nel Piano delle dismissioni straordinario tra le previsioni di vendita dell’anno 2018 si rilevano:

–          diritto di superficie fabbricato sito in via Borgoticino (vincolo servizi pubblici) da destinare ad housing sociale;

–          diritto di superficie immobile sito in via Ghedini 2 (vincolo servizi pubblici) da destinare ad housing sociale;

–          porzione compendio ex Buon Pastore (vincolo servizi pubblici e assoggettati ad uso pubblico) – immobili provenienti dallo scioglimento IPAB Buon Pastore;

–          2 alloggi occupati più 1 in uso alle Politiche Sociali Via S. Chiara 58 provenienti dallo scioglimento IPAB Buon Pastore;

–          8 alloggi occupati in via S. Chiara più 2 in uso circoscrizionale provenienti dallo scioglimento IPAB Buon Pastore;

–          unità immobiliari in via Monte di Pietà 8 provenienti dallo scioglimento IPAB Buon Pastore;

–          Carrozzeria con area parcheggio in via S. Chiara, immobili provenienti dallo scioglimento IPAB Buon Pastore.

 

INTERPELLA

 la Sindaca e la Giunta per conoscere:

1)      limitatamente agli immobili disponibili (quindi non attualmente occupati) quale valutazione abbia indotto ad inserire patrimoni destinate alle politiche assistenziali in un piano di dismissioni;

2)      quale previsione equivalente di entrate sarà considerata nel relativo bilancio dell’Assessorato alle Politiche sociali stante il vincolo di destinazione dei beni mobiliari e immobiliari delle disciolte IPAB alle funzioni assistenziali.

3)      Quali azioni l’Amministrazione comunale intenda esprimere per garantire che gli immobili, posti in acquisizione da privati, destinati a housing sociale rispecchino nel futuro uso effettivo le priorità di emergenza abitativa ripetutamente discusse nelle Commissioni consiliari competenti.

Eleonora Artesio

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SUI CENTRI SOCIALI: LE RAGIONI DEL MIO DISSENSO

Conseguentemente al G7 di Venaria e ai fatti che hanno visto coinvolta nei giorni scorsi la nostra città, i consiglieri di minoranza hanno richiesto la convocazione di una sessione straordinaria del Consiglio Comunale che io non ho sottoscritto.

A seguito di questa mia scelta, NuovaSocieta.it ha pubblicato un articolo titolato “Consiglio comunale straordinario sui centri sociali : tutta l’opposizione firma tranne Artesio”.

Eh già ..! Non ho firmato la richiesta che il consigliere, capogruppo, ex assessore Lorusso mi ha sottoposto dopo che gli era già stata negata la richiesta di comunicazioni in Consiglio. Non tanto per la forma (la rivoluzione non è un pranzo di gala e il consigliere con quegli atti pensa proprio di “rivoltare” i destini del credito 5 Stelle e, simmetricamente, quelli del suo partito), quanto piuttosto perché il rapporto tra libertà di espressione e degenerazione in intolleranza e violenza è un tema sottile, da maneggiare con prudenza (lo ha ricordato perfino il Questore, Dr. Sanna, segnalando l’impegno a consentire a tutti di manifestare, pur garantendo la sicurezza) da gestire non come una clava per colpire il nemico elettorale, ma con la ragione, perché le differenze sono il sale della democrazia e devono manifestarsi senza prevaricazioni e senza intimidazioni.

Proprio non ce la fa, però, il PD (o chi ne è portavoce  in Consiglio comunale): la piazza è la piazza e non importa se vi abbiano sfilato partiti storici (per quanto di storia si possa rintracciare nella nostra cronaca politica); gli antagonisti (a che?a chi?) sono i centri sociali (da identificarsi sempre, soltanto e subito con qualche loro esponente indagato o arrestato) e non coloro che lì o altrove hanno espresso qualche dubbio sulle prospettive di sviluppo celebrate al G7.  L’ho fatto anch’io, non al corteo, in luoghi di dibattito politico e culturale, quindi sono una pericolosa antagonista? Non so quanto il consigliere Lorusso terrà ancora al dibattito, dopo la visibilità televisiva del suo scontro verbale col Vicesindaco.

Se si farà interverrò volentieri, nella speranza che il Consiglio comunale sia ancora il luogo in cui alberga la sapienza, non un set cinematografico.

Eleonora Artesio

VENERDI’ 6 OTTOBRE, DIBATTITO: L’EDUCAZIONE NEL PIATTO – TRA LIBERTA’ DI SCELTA E INTERESSE COLLETTIVO

Il tema del pasto domestico si ripropone all’apertura delle scuole. Le famiglie che lo scelgono hanno motivazioni diverse: dal gradimento o meno dei propri figli verso la refezione scolastica, il costo della mensa, la rivendicazione della libera scelta. La Pubblica Amministrazione ha il dovere istituzionale di includere: per stare alla mensa, con le diete diversificate per ragioni di salute, con i menù rispettosi delle scelte religiose e alimentari. Pur in questo quadro, si rivendica il principio di libertà individuale: l’autonomia del singolo, senza oneri per sé (né di costi né di accompagnamenti casa-scuola) rispetto alla organizzazione collettiva. Il tema è sensibile e denota il rapporto tra ognuno e lo stato sociale, per come si incarna nei servizi e nelle prestazioni. La questione mensa è emblematica e può valere per altri, molti, contesti. Perciò è bene discuterne pubblicamente.

L’EDUCAZIONE NEL PIATTO
Tra libertà di scelta e interesse collettivo

6 ottobre 2017 – ORE 16,30
Sala del Consiglio del Centro Civico della Circoscrizione 1
Via Bertolotti 10 Torino

Introduce e coordina
Eleonora Artesio, Capogruppo Torino in Comune – La Sinistra

Interventi di

Prof.ssa Alessandra Algostino
Docente di Diritto Costituzionale – Università degli Studi di Torino

Prof. Sergio Foà
Docente di Diritto Amministrativo – Università degli Studi di Torino

Federica Patti
Assessora alle politiche educative della Città di Torino

Annamaria Palmieri
Assessora all’istruzione del Comune di Napoli

(Amministrazioni chiamate in causa nelle sentenze di Tar e Tribunali civili)

– Interventi dal pubblico

Conclusioni di Eleonora Artesio

Organizza:
GRUPPO CONSILIARE
TORINO IN COMUNE – LA SINISTRA
Piazza Palazzo di Città, 1
10122 TORINO

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